Una ricetta popolare come il pollo alla cacciatora è uno di quei must della cucina italiana nel momento di transazione tra estate e autunno, quando ancora non fa così freddo da dedicarsi a piatti che richiedono lunghe cotture, ma comunque le temperature non sono più tali da gustarsi solo piatti freddi e preparati al volo. Ci vuole una ricetta ricca e sostanziosa ma comunque poco impegnativa… ed è qui che entra in gioco la ricetta del pollo in padella alla cacciatora.
Di varianti ne esistono tante ma noi di Frantoio Bonamini, orgogliosi olivocultori e produttori di olio extravergine di oliva, amiamo la ricetta per pollo alla cacciatora arricchita con gustose olive nere snocciolate che, grazie alla presenza di erbe aromatiche e olio evo fruttato, donano al nostro piatto un sapore autentico e genuino.

Ma prima di condividere la nostra versione di ricetta di pollo ruspante alla cacciatora, ti piacerebbe scoprire sull’origine di questo piatto e sul perché è stato denominato “alla cacciatora”?
Questo piatto, con origini umili e contadine, veniva preparato con i prodotti migliori della terra: polli ruspanti, vino dalla propria vigna, verdure e erbe aromatiche coltivate nell’orto di casa. Il nome “alla cacciatora” richiama immediatamente l’immagine di un piatto robusto e saporito, preparato con ingredienti semplici ma essenziali come l’aglio e il rosmarino; i quali, casualmente, sembrano essere gli stessi condimenti che i cacciatori utilizzavano per insaporire le prede appena catturate e prepararle per essere trasformate in prelibati piatti che appagassero il loro appetito.
La denominazione “pollo alla cacciatora” o “pollo alla cacciatore” ha quindi le sue radici in un contesto storico in cui i cacciatori, al ritorno dalle loro escursioni, avevano necessità di preparazioni che rendessero la carne selvatica, come coniglio o fagiano, morbida e saporita.
E tu? Lo sapevi?
Ingredienti per 4 persone
Preparazione
Bene, ora che abbiamo il nostro pollo alla cacciatora bello fumante in padella, ti starai chiedendo come servirlo e gustarlo; beh, abbiamo un’idea anche per questo!
Questa semplice ricetta di pollo in umido alla cacciatora è tanto versatile quanto godereccia; quindi, si presta bene per essere servita sia come pranzo della domenica, sia come un secondo gustoso per una cena infrasettimanale. D’obbligo è abbinarla a delle fette di pane casereccio, magari appena abbrustolito, proprio perché è impossibile finire il pasto senza aver prima lucidato il piatto facendo la famosa “scarpetta” così come a contorni cotti e crudi di stagione, a delle patate arrosto o semplicemente a un mix di sott’oli come la nostra Giardiniera in olio extravergine, i Funghi Champignons o i Cuori di Carciofo in olio evo.
Hai bisogno di qualche altro consiglio di preparazione e conservazione?
Il pollo alla cacciatora può essere preparato anche con pezzi specifici del pollo, infatti si possono trovare ricette di cosce di pollo, di fusi o di sovracosce alla cacciatora, in base a quello che si riesce a trovare fresco dal pollivendolo di fiducia.
Per il pollo in umido alla cacciatora si possono abbinare erbe aromatiche diverse, non solo rosmarino ma anche alloro, maggiorana o prezzemolo così anche per quanto riguarda il sugo, via libera a pelati, passata di pomodori, sughi alle olive o concentrati.
Inoltre, ti interesserà sapere che esiste anche una versione di pollo alla cacciatora in bianco e che è tanto facile e gustosa quanto la ricetta originale toscana di pollo alla cacciatora.
L’unica variante sta solamente nell’utilizzo del vino bianco Soave DOC al posto del vino rosso Valpolicella DOC Cort’Emilia Bonamini e, se si desidera dato che il vino bianco ha un sapore più delicato, si possono aggiungere più aromi e odori quali salvia, aneto, erba cipollina…
Puoi conservare il pollo alla cacciatora in frigo, ben chiuso in un contenitore ermetico oppure con pellicola. Il giorno dopo basterà semplicemente riscaldarlo e sarà buonissimo come appena fatto anzi, forse ancora meglio secondo noi.